- 306 - il punto d' onore consisteva nel fuggire ogni falso passo, ogni ,inutile pericolo, consigliava al Guicciardini di starsene fermo al suo posto di luogotenente della Chiesa a dispetto d'ogni sua convinzione. Ci duole di ripetere le sue parole « il grado che ho » avuto con più pontefici,dice egli, mi ha necessitato >> ad amare, per il particolare mio, la grandezza loro, » e se non fosse quello rispetto avrei amato Martino » Lutero quanto me mede;:,im.o.... per vedere ridurre >> questa caterva di scellerati (i prelati) a termini >> debiti, cioè a restare o senza vizj o senza auto- >> tità (t). » Ecco il politico necessariamente incatenato alla fede, alla religione della terra in cui nasce e che non gli consente alcun potere al di fuori de' dogmi suoi. Veniamoalla questione dei governi: n1edesimaindifferenza per tutte le forme, medesima necessità di scegliere quella richiesta dalla terra in un dato momento. « Chi, dice egli, considera l' origine dei » governi tutti sono violenti, e da questa regola non. >> si eccettua l' imperatore e nen1meno i preti , la » violenza dei quali è doppia perchè ci forzano colle » arn1itemporali e colle spirituali(2 ). » Abbiate adunque giudizio, siete in n1ezzoalle fiere. Che spera egli dal1a patria? già noi lo sappiamo, nulla; per lui l'Italia è nella tomba. « Tre cose, » dice egli, desidero vedere innanzi alla mia morte » ma dubito, ancora che io vivessi molto, non ne 1 >> vedere alcuna, una vivere in repubblica bene » ordinata nella città nostra, Italia liberata da tutti >> i barbari, e liberato il mondo dalla tirannide di (l) N. 28. (2) N. 48.
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