• - 29 - si svolgono prosaicamente esponendoci quant_ov' ha di più materiale nelle funzioni del Podestà.' - ·vi si parla degli officiali, dei consiglieri, dei· giudici, dei salari; vi si trovano discorsi preparati per tutte le occasioni, e il nostro anonimo si presenta come il benevole suggerit9re di tutti i gran signori alcun poco ignoranti, i quali si sarebber trovati in crude-_ lissimo imbarazzonon possedendo il preziosolibretto, nel quale stavano preparate tutte le orazioni, che dovevano improvvisareo per entrare in carica o per acquietare le sedizioni, o per far l'elogio di un defunto predecessore, o per congedarsi dalla città che avevano retta durante un anno. Voi vedete che pochissime cose potrei dire se dovessi fare un commentario dell' OculusPastoralis, e voi forse non sareste abbastanza pazienti anche se volessi limitarmi a leggervi il solo capitolo. - De responsionepotestatisveteris - o quello - Depapulari mortuo - o quello _- De mortuo in partibus remotis. - Ma io vi ho promèsso di farvi considerare la politica come il segno esteriore. delle idee che agitano la società e di farvi scorgere in ogni forma la profonda inspirazione che irrompead ogni tratto negli Stati per mutarne l'intera civiltà, e bisogna che io compia la mia promessa cominciando dal commentarviseveramente l' Oculu.sPastoralis. In primo luogo guardate a questa data del 1222, data solenne, posterioredi quarant'anni, cioè di circa una generazione alla gran pace di Costanza. Da quarant"anni le città hanno, conquistat~ il diritto sovrano di fare la pace e la guerra, astrazione fatta dal papa e dall'imperatore; da quarant'anni essi formano leghe, contro leghe; s'impegnano in un' iliade.
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