Giuseppe Ferrari - Corso sugli scrittori politici italiani

• - 304 intelligente raccolta del sig. Canestrini. Guìcciardinì non si cura punto di volereche voi siat~morale o im1norale, 1navive imn1ortaleperchè 1nai non si stacca da voi qualunque sia la posizionep91iticanella quale vi faccia il destino capitare. Le rivoluzioni succederanno alle rivoluzioni in 1nodo da variare sempre i casi en1ergenti,ma purchè lo sappiate intendere voi vi troverete sen1preprevenuto, se~pre consigliatoo piuttosto se1npre ìlluminato, ·e, per esprimermi con una parola che non è sua n1ache lo riassume esattamente, voi vi troverete sen1preavvertiti, essere fatto il Papato per le moltitudini, l'Impero per i signori qualunque sia la forma dell'una o dell'altra instituzione. Essendo i suoi pensieri staccati spetta a noi l'in1 errogarlo, n1a egli risponderà esatta1nentesenza lasciarci l' arbitrio di alterare 1nenon1an1cntele sue parole. Tutti sanno che il punto essenziale è quello della religione, e se gli domandate se ci crede, vi risponde che crede, 1na non solo alla sua religione bensì a Lottele altre, e crede loro perchè trasforn1ano i popoli, creano Stati, Regni, Imperi, e nessuno può starsi incredulo dinanzi al fatto materiale del potere creato. ·Lasciando incerto se Dio esista, egli esige che an11nettiatei n1iracoli,quelli dei gentili, come quelli dei cristiani; poco gli importa che neghiate Cristo, ma un ele1nentosopranaturale ovunque irnmanente gli fa riguardare come probabile la leggenda del Vangelo. (< Questo è certissin10,dice egli, che ogni re- >> ligione ha avuto i suoi miracoli in modo che della >> verità di una fede più che di un' altra è debole >> prova il miracolo ( 1). » E altrove (< io ho osservato (1) N. 123. ... ..

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