- 299 - Ma questa differenza che apparentemente sembra più dovuta al caso della longevità che alla natura dell' ingegno separa talmente i due scrittori che il · primo si ferma petrificato nel secolo di Leone X; il secondo fonda una scuola che sussiste finchè dura ]a dominazione spagnuola. , Difatti egli più non pensa nè a fondare nuovi Stati, nè ad improvvisare eserciti, nè ad idealizzare Cesare Borgia od a suséitare un Bruto; l' unica repubblica cui mira è quella che ciascuno· è padrone di proclamare nel f~ro interiore della propria coscienza per salvare la.propria libertà. Guicciardini si occupa esclusivamente dell' indipendenza, della felicità, della riputazione dell'individuo. Il suo predecessore, indifferentealla monarchia e alla repubblica, voleva che ognuno si precipitasse nell' una o nel1'altra col furore della fede, evitando ogni via di mezzo,ogni irresoluzione interna; egli vuole al contrario che nessuno si precipiti nè a destra nè a sinistra, che si _tergiversia proposito, che si godano i benefizj del tempo, che si ondeggi, se occorre, non in verità alla maniera degli antichi signori, non per tentennare. indefinitamente in mezzoalle divergenze, ma per continuare la tradizione di Averroe sollevando l'uomo al dissopra dei partiti. Giacchè tutto è falso, perchè sareste voi vero? Se tutto varia, perchè sareste voi invariabile? Questo,direte voi, chiamasi scetticismo, e lo scetticismo applicatb agli interessi dell'individuo che si sottrae alle parti ed ai principj, chiamasi alla volta sua egoismo, ed è facilissimo il trarre dai precetti dell' antico luogotenente della Chiesa infiniti consigli sull'arte di far fortuna. Che anzi i suoi Ricordi,. \ \
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