- 294 - strerà sempre che la società è lo stato naturale dell'uomo, l'unico ambiente dove nascono le arti, le scienze e le stesse virtù. Ma non risponde il Vida alle obbiezioni da lui proposte nella prima parte dello scritto, l'apologia dello stato dì natura trionfa nello spirito del lettore, nessuna considerazione ne indebolisce l'in1pressione, il preludio soggioga più che la sensata riabilitazionedei governi e delle leggi, e dobLian10lasciare a questo scrittore il vanto d'aver concetto forse scherzando la più vasta opposizione contro la monarchia di CarloQuinto. Sia pure il suo scritto fuggitivo, risuonerà sempre la sua elegante latinità nella nostra memoria come la grata· melodia 1i eltla, pastorale che interrompe nella grande epopea -O.'\:i1 Tasso il tragico fracasso della guerra e delle catastrofi. , ' ..
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