Giuseppe Ferrari - Corso sugli scrittori politici italiani

- 291 - ·>) gabinetti o colloèano in isole in1maginarie, con » descrizioni che somiglianoalle chin1eredei pittori. >) E come potrebbe durare una buona repubb~ica » quando pure esistesse? Tutto cambia, tutto si ~uta, >> posso io enumeraretutte le rivoluzioni colle quali la> >> fortuna si è fatto giuoco delle più grandi nazioni >) e dei più stabili governi? Come parlare di tante >> cospirazioni, guerre, sorprese e catastrofi? E che » diventa la legge in mezzo a tante vicissitudini? » Voi vedete Dracone venerato, ma Solone abo- » lisce le sue leggi. Voi amn1irate le leggi ro- )) mane, ma si trasfqrmano ad ogni generazione, e » noi stessi pubblichiamo statuti che vediamo coi >> nostri occhi invecchiati, abrogati, soppressi. » Avvi forse una sola riunione d'uomini in cui >> si eserciti la giustizia? in cui si retribuisca eia- >> scuno, secondo il merito? in cui nessuno sia in- ·» sidiato, soverchiato, danneggiato? Se il sapiente >> vive nella follacol corpo,col pensiero si toglie alla >> società. E come sorgono gli Stati? coi ladroneggi, ·>> colle usurpazioni, colle invasioni, e vivono oppri- >> mendo un' innumerevole moltitudine di domestici, )) operai, non cittadini ma schiavi, ai quali è proibito ·,> come delitto quanto fa la delizia dei loro signori. -» Che dire poi delle imposte,tasse, sopracarichi,bal- ~> zelli, pedaggi? che dire di tanti decimi, centesimi, » e pesi.ordinarj e straordinarj? Che dei pubblicani, » pegnatarj, banchieri, questori, ragionieri, satelliti, .» delatori e carnefici che opprimonola società? Che >> della smania di estendersi, che fa vuotar l' erario, » fallire lo Stato·e scontare ai popoli i delirj dei re? » Che dei piaceri stravaganti per cui le arti fioriscono rn fino mutilando i fanciulli, infamia sconosciuta ai

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