- 275 - che ~volgendoidee già emessedal Macchiavelliriesce nuovo ed originale. Egli vede i governi succedersi l' un dopo l' altro, spinti ad inevitabile corruzione dal n1otodelle sfere. Cominciala monarchia a riunire gli uomini dispersi· sotto il capo più bellicoso, che presto abusa del suo potere e quindi si passa alla tirannia. Ma i grandi cospiranocontro il tiranno, ed ecco l' aristocrazia che si organizza col loro trionfo riordinando lo Stato secondo principj prima sconosciuti od aborriti. Alla volta sua l' astocrazia segue il corsodellenuove vicende, da buona diventa cattiva, dopo di essere stata•protettrice diventa insolente e si trasforn1anel mostro dell'oligarchia. Questa provoca l'insurrezione del popolo che fonda la democrazia, e siccomequesta pure non può rimanere fedele a sè stessa e dopo passata la sua prin1a giovinezza ~vanisceil candore de' suoiprincipj e suona sinonimo òi sedizione, di guerra civile, d'ogni specie di disordine, ne nasce l' anarchia che riconduce di nuovo alla monarchia pronta a ricominciare circolarn1ente il corso fatale dei governi e delle catastrofi. Ad ogni generazionesuccede un nuovo male, un nuovo governo; tutte le forme semplici sono labili, si corrompono e sfuggono ai capi come il macigno d' Issione, ma ferma Erizzo la ruota della fortuna colla mescolanza delle forme, colla repubblica mista, in .una parola col modellodi Veneziasimile a quello di Licurgo, col quale pure Macchiavelli mostrava che si poteva per 800 anni ostare al giro delle sfere. Il magnificosig. cavaliereGiovanni Maria Memmo pubblicava nel 1563, dopo Erizzo,un altro libro Sul niodo di formare.unp·erfettoprincipeed unaper{etta repubblica,e parimenteun cittadino, un soldato ed . . .
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