/ - 259 - due previsioni, e tutti sanno che O re cattolico apriva· la carcere all'illustre suo avversario, e che questi, varcata la frontiera spagnuola., considerava come nulle le sue promesse e insignificante il pegno de' suoi due figli lasciati al nemico. Ma rimaneva incerto un nuovo intervento ·della Francia; e nell' intervallo l\ilacchiavelliche lo vuole ad ogni costo s'inganna di nuovopensando che l'unico modo di strascinare in Italia Francesco I contro l'.imperatore si è di assoldare secretamente il condottiere Giovanni de' Medicip.erchè incominci la guerra per proprio conto. Di ben·. altri mezzi disponeva Ja pe11isolan, è lo stesso FilippoStrozzì poteva soffermarsi al rniseroconcettodi una guerra a mezzosoldo degna dei tempi dì Francesco Carrara o di MadonnaOrdeJaffida Forlì, e ben presto la cospirazionedei signori, d·eiVeneziani,del cancellieredel ducato di lVIilanoe del duca d'Urbino metteva in campo un esercito e compromettevadi nuovo i Francesi. Ma era questa Ja guerra della vera Italia? Il ponteficela considerava forse come il vero suo mezzo di difesa? Tradita da .,., - ClementeVII non cadeva essa di disastro in disastro con somma ignominia di tutti? Le ultime confidenzedi Macchiavellisi perdono ~. in un disordine, dove la noncuranza e la disperaI zione si mescolano sì bene che noi stessi non sap- , t ,piamopii1 che dobbiamo pehsare: « ambuliamotutti n· ·» in tenebris, gli scrive Guicciardini.- Il ducato di i~- ,, 1\ililano è spacciato, gli risponde Macchiavelli,la ir ,, stessa sorte toccherà· agli altri principi, nè vi è ,, più rimedio. )) Altre parole alludono alla marcia del Borbone su Roma, e conchiude: « facciamouna ,, volta un lieto carnasciale, » e dà ordini perchè
RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==