I, or:·5 - ~o - n1entre l' innocua Svizzera e l'impero inoffensivo erano amici? Incalzatodal suo corrispondente il politico firentino dichiara alla fine la conquista francese necessariaper evitarela più for1nidabileconquistadegli Svizzeri,e la sua imaginazione esaltata glieli mostra in un volgeredi sfere sin1iliagli antichi, e già li vede rinnovare l' antica invasione dei. Lucomoni etruschi un tempo signori dell'Italia. Rozzi e armati, secondo lui, sono essi nel periodo ascendente della loro fortuna; hanno cominciatocol difendersi contro i duchi d'Austria, sono poi saliti in riputazione con1battendo Carlo il Temerario, in oggi conquistano gloria ed onore al soldo di tutte le potenze, e già regnano a Milano sotto 1, autorità nominale degli Sforza, già dicono proprie le vittorie riportate per conto altrui, già parlano di rinnovare in Italia la dominazione dei Romani. Come potren10 noi resistere? coll'unione forse? « lVIifate ridere, primo >> perchè in Italia non ci sarà 1nai unione veruna a » fare bene veruno; e sebbene fossero uniti i capi, » non sono per bastare nè per non esservi arn1 i » che vaglianoun quattrino; secondo, per non essere » le code unite coi capi ( i popoli coi principi). » Si resista adunque colla Francia, se le sacrifichi questo Sforza duca posticcio di Milano, si accetti Luigi XII in Lombardia e si conYergano così tutte le forze dell' Italia e della Francia contro la Svizzera., giacchè se quest'invasione cominciatutto è perduto, e i principi faranno a gara per darsi agli invasori. Vettorirespinge questa vana paura, ma il politico firentino, sempre più si ostina nella sua classica chimerica. ((Noi siamo poveri, ambiziosie vili, egli segue, » e gli Svizzeri sono bestiali, vittoriosi e insolenti, •
RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==