Giuseppe Ferrari - Corso sugli scrittori politici italiani

.. ' - 253 - trascurata la lega sacra fondava una più intiera e tradizionale alleanza coll' imperatore suo naturale amico e richiamava in vigore tutti i diritti imperiali che il risorgimento aveva fatto credere perenti. Dal 1513 comincia un nuovo periodo, nel quale nessun tentativo, nessun sforzo potrà rimettere in dubbio la restaurazione di Giulio·II; mutati sono i destini, non si progredirà più coi signori nè colle repubbliche, non coi profeti nè coi condottieri, ma col papa, coll' imperatore e colla ~agna. in odiodei l"rMlcesi ora lusingati, ora avversatinell'unico iptento di rendere sempre·più libera 1' azione del pontefice. A:nche in oggi quanto sussiste dell' antico sistema vive .collo spirito di Giulio II, dell'impero di Germania e della santa alleanza dei popoli contro la Francia. Come troviamo noi il Sergetario della repubblica di Firenze sotto questo ~uovo cielo? Si accorge egli almeno della gran mutazione? Non sa neppure che i Medici regnano a Firenze, che onnipotenti sono a Roma, che tragica sarà oramai la sorte di chi si ribellerà colle antiche idee, e lo vediamo negli orti _di Rucellaicoi repubblicani leggendoTito Livio a troppo alta voce, per cui I' infelice imprigionato subisce sei tratti di fune ed è per grazia con-. finato in un villaggio. A partire da quest' istante la sua sorte c' inspira una virile simpatia scevra d' ogn~falsa tenerezza. Nella rilegazione, non un momento di tristezza, il buon umore gli tien luogo d'eroismo, tutti sori sedotti dall' indomabile sua giovialità, e giunto alla maturità di 44 anni l' ingegnosuo si sviluppaed egli si dedica per la prima volta alla sua missione di scrittore. Maappunto la nuova forza che acquistano

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