Giuseppe Ferrari - Corso sugli scrittori politici italiani

- 252 -- Discorsi che il ghiribizzo di vedere assicurato Gianpaoli Baglioni a Perugia e-oll'assassiniodel papa; in n1oltissimi luoghi l'opinione che Giulio II non sapeva condursi, dappertutto l'idea che la fortuna proteggevalo a suo dispetto; e mentre l'ingegno suo va oziando .e baloccando, la penisola, punta al vivo dalla spada francese, si rianima in ogni sua parte, spinge alle armi i sdegnati ghibellin1, porge i colori dell'impero alla Chiesa onde vendichi i Medici e gli Sforza, e tutta l'Jtalia oltraggiata dai Francesi; e poichè al nome della libertà era stato ricevuto il grande alleato Luigi XII, poichè erasi detto protettore di repubbliche, di oppressi, poco importando che fossero Fìrentini, Pisani, Lombardi o Angioini, poichè variando di parole, di concetti e di promesse, or vezzeggiando, or avversando i medesimi sigbori, ma pure seguendo una corrente italiana aveva rialzata la Chiesa, poichè da ultimo il capo della Chiesa si trovava rappresentante della libertà che doveva essere antica, se non poteva essere moderna, Giulio li cominciava quel moto che in tre anni rialza,;a i Veneziani, voltava contro i Francesi l'Impero e la Spa- .. gna, poi li Svizzeri che 1i assalivano a Dijon, poi gli Inglesi ohe li combattevano a Terouanne sulla Manica, e Luigi XII minacciato su tutti i confini vedeva inutile il valore de"suoi capitani, inutile la . gran vittoria di Ravenna: vana la stessa sua reli.. gione; una lega universale dell'Europa, la lega sacra lo scacciava dall'Italia, rovesciava i suoi eserciti, disperdeva i suoi Concìlj, gli Sforza ristabilivansi a Milano, i Medici a Firenze, e il pontefice diventava potente più non lo fosse mai stato ai tempi dei Longobardi. Nè solo restaurava la libertà italiana, ma

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