Giuseppe Ferrari - Corso sugli scrittori politici italiani

- 2nl - Venezia ancora illesa e sola a rappresentare la giovinezza del risorgimento italiano? si immaginò egli la Lega di Cambrai sì evidente, la battaglia di Vaila che doveva raddoppiare l'influenza di Luigi XII in Italia, e la sconfitta di Venezia che doveva perdere in un giorno quattro secoli di conquiste? Egli dichiara al contrario in una lunga ed involutissima lettera, che la fortuna di Francia è stracca e quella dell'imperonuova; e si riduce a prevedere un viaggio innocuo di Massimilianoonde ottenere gli onori della incoronazione. Non basta; gli indizj che raccoglia~o da'suoi scritti ce lo mostrano senza vedute, senza nozioni, senza apprensioni sulla lunga serie delle conseguenzeprocedenti dalla battaglia di Vaila,perchè se grave era il disastro materiale patito dai Veneti, mille volte erano più gravi i disastri morali della penisola, le cui condizionivenivano interamente mutate. Il papa toglieva a Venezial'esarcato e traeva seco quella repubblfca in una specie di sudditanza; la Spagna rimaneva rassicurata nel mezzodì, dove senza trar colpo s' impadroniva dei porti occupati dai Venezianr; l'imperatore giungeva alla fine sulla scena colla speranza di riconquistare Verona, Pa- · dova, Treviso e Vicenza, cioè l'antica Marca di Ve~ rona e del Friuli,· che assicurava le discese imperiali e dava un senso all'incoronazione di Roma; da ultimo la Francia mostrava la sua fortuna sì gio~ vane, le sue armi sì irresistibili che questa volta il Macchiavelliavrebbe potutopensare davveroa sottometterle il papa, l'imiferatore e la Spagna che approfittavano neghittosamente delle· sue vittorie.. Ma a che pensava egli? Io non vedo ne' suoi' Decennali c_he speranze e ti·mori, cioè il sì ed il no; ne' suo~ , • ...

RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==