- 2i5 - dimenticati risorgevano a Cesena, a Narni, a Terni, · ad Aquila; dappertuttoi primi collamano sulla spada aspettavano una nuova-discesa della Francia che i secondi paventavano, e Firenze, repubblica guelfa improvvisata coi Francesi, pendeva dalle labbra di Gerolamo Savonarola in cui rinascevano i monaci delle antiche crociate~ Appuntoin questa repubblicacompareMacchiavelli; la prima ora della crisi italiana gli conferisce il titolo di segretariodel nuovo governo; il caso o piuttosto il fato ·vuole che la sua prima lettera ci parli minutamente di Sa:vonarolae che le sue prime note a Tosinghi definiseano i rapporti di Firenze cogli Stati vicini, nell'aspettazione di una nuova discesa dei Francesi. - Credete voi che egli si accorga della crisi in cui entra? che egli intenda il declinare di Firenze in faccia all'Italia e dell'Italia al cospetto delle altre nazioni? Che egli senta il moto della Spagna che si estende con·cristoforo Colombo,della Germania agi- - tata dai pensieri della riforma,della Francia che imbriglierà: i papi e i riformatori, dell'intera Europa dove le armi si rinnovano coll'artiglieria destinata a dare il raggio naturale ad ogni capitale moderna? Di poco valore crede egli questa stessa invenzione che l'Ariosto paventava e che respingeva i cavalieri del medio evo tra i ladri della campagna; tutto gli sfuggee l'America incipiente e Ia riforma esordie~te e il declivio italiano, e neppure vede che il suo segretariatoè un impiegoguelfo,la guerra di Pisa un ritorno alle guerre consolari, il suo desiderio di stare colla Francia il desiderioche si estenda la catastrofe dei signori, la rovina dell'Italia. E le sue lettere ce • I •
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