. / - 2i3 - I pigmei gli sembravano giganti, talvolta i giganti parevangli pigmei; prendeva le ombre per corpi, i corpi per ombre; e, cercando d'indovinare gli avvenimenti del giornocon pensieri 'straordinarj, dava alla propria ignoranza le proporzioni gigantesche della scienza. Eccoci con lui nel suo gabinetto; quanti. enigmi veri e falsi ad ogni istante ! L'in1peratorevuole egli la guerra o propende alla pace? qual nota ha egli ricevuto dalla Fraocia, dalla Spagna? Siamo11oicerti che la prosperità pubblica gli permetterà gli arman1enti? Che dico.no i parlamenti? Che si medita dai faziosi? Di qu·anto sono ingrossate le forze del nemico? Non è forse più prudente il rispettarle che il provocarle?Non è forse più cauto il chiedere le dilazioni di una tregua, i benefizj di una pace? Quante domande si 1noltiplicano sul più futile problema! Quante alternative sulla più misera deliberazione! E la nostra vita di un'ora deve abbracciare·il corso delle nazioni, periodi di 60, di 100 anni; avveni-- n1enti che chiedono due o tre generazioniper con1piersi ; rivoluzioni di cui mai vedremo la fine che le spiega; moti i quali fo_rseci giungononell'angusto spazio di terra che chian1iamopatria, da lontane regioni, a traversobattaglie ignorate,per mezzodi azioni e di reazioni che offronol'aspetto del disordine.Come mai farcì superiori a noi stessi, all'ambiente nostro . e contemplare le nazioni, non più nei disegni degli individui, non più nelle ambizionio nei capricciparticolari de' capi, ma nelle idee ·che determinano la _successionedei governi e la rotazione degli Stati · nelle orbite invisibili del pensiero? Mal si opporrebbe adunque chi ,,credesseagevole ~osa il mostrar Macchiavellinel suo tempo.E queste • . . ,,
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