• - 223 -. gia, contro GabrìnoFondulo egualmenle spento per- , chè non aveva osato precipitare il papa e l'imperatore dall'alto del Torazzo di Cremona. Lo sdegno dì Macchìavellicontro l'indecisione italiana gli fa di rimbalzostabilire contrasti sì schietti, sì ostinati, sì universali, che sorpassa lo stesso Aristotile nel descriverel'opposizione tra la repubblica ed il principe. Lo stagirita avevadetto una la scienza dei contrarj e pareva che nulla si potesseaggiungere alle sue classificazioni, ma il firentino, negletto l'inutile lusso dell_edistinzioni greche, espone realmente la politica dei contrarj , scrive un codice in partita doppia,mostradi fattoche chi sa governare,sa sgovernare, chi sa fondereprincipati, sa distruggerli; e quest'antitesi è talmente scientifica che ogni qual voltamette egli alle prese la repubblica col principe voi lo trovate in una regione superiore a Colonna,a Bartolo e a' suoi predecessori.Perchè questi quando volevanofar prevalerel'una o l'altra delle due forme, opponevanotesi a tesi , vantaggi a vantaggi, ma l'un vantaggio non escludeval'altro di natura differente. Per dare un esempioattribuivanoalla monarchia il merito della rapidità, alla repubblica quello delle discussioni; alla prima il vanto di mantenere la concordia, alla secondaquellodi estenderei lumi, e siccomela rapidità e la discussione, la concordia e i lumi sono coseassolutamentedistinte, non ammettono nè compensonè scambio e diventa impossibile la scelta della forma migliore dagli scrittori desiderata. Sceglie la monarchia chi ha bisogno di rapidità e di concordia, la repubblica chi vuole dibattimentiaperti e sincera conservazione.Lo stesso si dica degli altri vantaggi antiteticamente esposti ..
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