- 21~ - fortuna padrona d'ogni evento; No, Macchiavelli invoca i Greci ed i Romani, onde una nuova luce disperda tante tenebre e si vegganq chiaramente le linee d'ogni pensiero, ed ogni disegno sia altamente scolpitonegli avvenimenti che dipendono dalla vo.. stra volontà, e la nazione esca alla fine dal caos dove non si sa dire se sia dipendente o indipendente, padrona di sè o schiava dei barbari. · « E se » nel descrivere le cose seguite in questo guasto » mondo, dice egli nella sua storia, non si narrerà » o fortezzadi soldati, o virtù di capitano, o amore » verso la patria di cittadino, si vedrà con quali » inganni , con quali astuzie ed arti i principi , i » soldati e capi delle repubbliche per mantenervi » quella riputazione che non avevaQ.omeritata si » governavano. Il che sarà forse non meno utile » che sieno le antiche cose a conoscere, perchè se » quelle i liberalianimi a seguitareaccendono,queste .,,a fuggirlee spegnerlegli accenderanno. » Eccoci ben lungi da Patrizzi, Pontano, Platina e Petrarca, che ammiravano i principi loro contemporanei quasi fossero altrettanti semidei, celebrando ogni loro atto, esaltando· la loro stessa inazione. Macchiavellili vilipende a tal punto da smentire l'accusa sì spesso datagli di essere il gran maestro delle perfidie, degli inganni e di ogni formad'ingiustizia. Se tale accusa è vera, e se io stesso la ripeterei sotto l' aspetto della morale privata , considerato in mezzo a' conte1nporaneidei Borgia, paragonato coi pontefici, cogli imperatori, coi principi, coi tribuni de] secolo XVI, dovreste dirlo invece1naestrodi arditezza, d.i schiettezza, di sincerità. Ad ogni pagina egli supplica gli Italiani di essere franchi, di essere
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