- 205 - zogne degli oracoli diventando· favorevoli alle potenze nemiche raddoppiavanol'incredulità, la debo-- lezza e lo sfasciamentodella nazione. Tendono a combattere tanta jattura i precetti che dai primi suoi discorsi intorno alle Decadi di Tito Livio il Macchiavelliporge al politico sull'arte di fondare gl' imperi. Ricorri, gli dice, a Dio, perchè altrimenti le tue leggi non sarebbero nè accettate, nè · intese: predica il timor di Dio , perchè i principi ,hanno corta la .vita, e quando vengono a mancare, conviene supplisc~ la religione. Armati, dice egli , ad ogni sacerdote,.se no, abbandonato dal popolo, sarai vittima del nemico. Approfittadella rozzezza delle moltitudiniper moltiplicaregli oracoli e i miracoli,nè ti sbigottiscanoi popoli incivilitia cui sen1pre potrai persuadere di ricevere i tuoi responsi direttamente da Dio. Fa intervenire la religione alla maniera dei Romani nei comizj,nelprinciarele imprese, nel trar fuori gli eserciti, nel fare le giornate, in ogni tua azione civile o militare. Che se gli auspicj sono sfavorevolirivoltali con termini e modi che ne rimanga però la religionerispettata. Dappertuttol'ammiratore di Maomettoriunisce la forza alla frode, la legge alla religione, il governo al papato. Quando poi s, accorge che più non vive tra gli antichi e che rinvisibile potere delle idee delude ogni suo sforzo, allora egli si scatena di nuovo contro l' affranta unità dei poteri. Per lui il mondo è invilito, sottomessoad un culto che impone l'umiltà, l'abbiezione, l'inimicizia contro i nostri proprj interessi; per lui Cristo ha disarmato le menti, ha sanzionata la conquistadi Cesare,spenta·l'antica ferocia che difendeva le nazioni, e intenti alla conquista . . ...
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