Giuseppe Ferrari - Corso sugli scrittori politici italiani

/ - 204 - Ben altro il concetto di Macchiavelli non è, lo ripeto, nè programma, nè progetto, e nemmeno un vensiero italiano, ma esce dalla su~ ribellione illin1itata, dalla sua ragione signora dell'universo, dalla sua scienza libera di creare una seconda volta i1 inondo e vuole l' unione dei due poteri, un ponteJìce armato, un Maometto se volete italiano, purchè sia innanzi tutto, capo religioso e militare di uno Stato ideale. E che rimprovera egli ai Vicarj di Cristo se non di essere disarmati, di non aver soggiogato I 'intera Italia, di essersi lasciati soverchiare dai tiranni, dai signori, da ogni loro avversario? Di che accusa lo stesso Gerolamo Savonarola se non di essere stato un profeta senza spada e quindi incapace d'infrenare la mobilità del popolo qu,ando la fede 1nancava? Quali sono i capi da lui ammirati? Appunto Maometto, il Soldano, e sopratutto gli antichi Homani, i quali regnavano colle due spade in modo che Numa fondava la religione, lo Stato e nell'istesso tempo la grandezza di Roma. • Spesso si lamenta che i pontefici abbiano corrotta e perduta· 1a religione. Ma in che si risolve questo ]amento? Forse nel dolore di non vedere meglio seguito il Vangelo? no certo, ma bensì nel dolore di vedere gli Italiani increduli, quindi capaci di conti- - nue ribellioni contro la Chiesa, quindi sfuggevoli·al potere spirituale come al temporale, agli inganni della fede come ane· repressioni delle armi; quindi il capo dei credenti ridotto a chiedere il soccorso degli stranieri per salvare unà parte del suo falso dominio sull'Italia e sul mondo; quindi il Vaticano simile ora- , 1nai ai tempj di Delo e di Giove Ammone negli ultimi giorni della decadenza greca, quando le men- ...

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