- !U6 - del genio e non solo egli sente la possibilità di padroneggiare gli avvenimenti,non solo egli crede che possono essere a piacere creati o distrutti gli Stati, improvvisatio dispersi gli eserciti,ma generalizzando l'apparente potenza di che erano dotati i Medici, gli Aragonesi, gli Sforza, e tanti capi che a suo tempo avevano fondati nuovi regni, ingrandendo a dismisura i fenomeniquasi contemporaneidelle conquiste spagnuole, francesi e sopratutto del recente impero Musulmano, egli pensa d'imitare Licurgo, Solone, Numa, gli eroi stessi della favola, e perde quasi il sentimento che separa nella politica il fatto dal miracoloso. Superiore all'umanità egli s'innalza. a ·tale altezza che lo scioglie da ogni dovere, egli non ha obblighi verso nessuno e i suoi diritti sono illimitati verso tutti; chi potrebbe costringerlo a fon- , dare una monarchia piuttosto che una repubblica? 1\ combattereper la Jibertà piuttosto che per la tirannia? A propugnare Giove piuttosto che Cristo? Per lui solo l'intelligenza regna , la parola virtù si riduce all' atto che raggiunge uno scopo da lei premeditato; e, qual principio lo obbligherebbedi stabilire l'una piuttosto che l'altra meta su questa terra dove giungono i popoli come le fiere nel circo , e dove il gladiatore combatte senza che alcun spettatore lo giudichi? Egli si presenta adunque come il maestro del- ·rarte di raggiungere le diverse mete della politica offrendo i suoi precetti indifferentementeai principi, ai repubblicani, ~i-profeti, ai capitani, ai condottieri;· e non cessa egli di moltiplicare i suggerimenti più op11osti rivolti ai combattenti .che sorgono gli uni contro gli altri, ed ai governi che occupano le posi- •
RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==