- t!>2 - patria vi avrebbe risposto.col linguaggiodei petrarchisti,che i Francesi rinnovavanol'irruzione dei Galli, che Carlo VIII e Luigi XII erano i nuovi Brenni di quella nazione, che la loro conquis~apiombavasugli Italiani oramai esausti come i Romanidei .tempi di Augustoloe che un altro medio evo stava per ingojare l'ingentilita e sterile civiltà del papato. Per lui giunta era l'ultima ora delJa penisola, questo era il linguaggio della sua letteratura e degli amici suoi, ma guardatevi bene dal prenderlo alla lettera e dal misurare la vita delle nazioni coi timori o coi terrori di un giorno. Se l'Italia fosse stata all'ultima sua ora, al certo non avrebbe trovato nè scrittori, nè poeti, nè pittori, nè scultori da eclissare tutte le altre nazioni; lo ste_ssoMacchiavellinon sarebbe sorto; i repubblicani di Firenze e gli altri , contemporanei dei Medici non arriverebbero alla posterità. come uomini immortali; il secolodi LeoneX sarebbe sconosciuto, non avrebbe sorpassato gli altri secoli anteriori, e una crisi che si compie in presenza del1' Ariosto, sulla terra di CristoforoColombo,sotto gli occhi di Michelangeloe di Raffaellonon è nè una invasione di barbari, nè una conquista straniera ma dev'essere rivoluzione quanto quella di Lutero o. dei Tudor. Macchiavelli. credeva l' Italia all'.ultima sua pra perchè tale sarà sempre il grido di ogni rivoluzione; in tutte le epoche, in tutte le terre, sotto tutte le civiltà il rivoluzionarioche vede cadere sopradi sè rintera società e che de-re chiedere soccorso.a tutti i . suoi contemporanei per trasportarla da una base all'altra, da un .principio all'altro mancherebbe,_alla propria missione se . spaventato dall'apparenza e provvidamente ingannato dalla natura non annun-.
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