- {9t - e prodigava I~ ovazioni al re straniero quasi fosse stanca dell'indipendenza, nauseata· del papato, infastidita della libertà e delle glorie che davano immortalità ad ogni rudero della campagna. In mezzo a questo scompigliosorse l'uom_odestinato a succedere al Petrarca ed a prendere sopra di sè il peso della 8'Jienza per sorpassare l' influenza di tutti gli scrittori a lui anteriori. Nel cuore dell'Italia, di patria firentino, in uno Stato che credeva repubblica la conquist~ francese, egli seguiva le ,prediche del•Savonarola, ascoltava le sue invet- , tive contro i· Medici·.cheavevano dato la Toscana a Firenze, assisteva a' -suoi dibattimenti coi frati che voleva strascinare seco tra le fiamfl}e, e già nominato segretario di questa repubblica ondeggiantetra il fanatismo dei Conventi e l'ironia dei Grandi, egli. vedeva ad un tratto rese contemporanee sulla pubblica piazza tutte le passate scen~, compresa I' antichissima del rogo di Pietro Igneo, compresii tribuni ecclesiasticidell'èra dei vescovi,i consolidella guerra municipale, i settarj ·del grand.einterregno, i signori senza spada, e i capitani senza terra che per due secoli e mezzo avevano messa la penisola a-soqqua- ·dro, e quest'uomo che chiamavasi Macchiavelli fu talmente illuminato dall' inatteso spettacolo che rico-- , 1ninciandola lotta contro i ponteficie gli imperatori, mise in dubbio per sempw il passato e l'avvenire della nazione. ✓ • * Poeta versato nello studiodegli antichi,chi avesse leggermenteconversatoseco avrebbe potuto confonderlo col Pontano; col Campano, col Panormìtano o coil altri dotti di secondo ordine di cui appena con_oscete il nom'e.· lnterr~gato sulle sorti della sua
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