Giuseppe Ferrari - Corso sugli scrittori politici italiani

- 17 - mente politica? Credete voi che diffatti nelle guerre si combatta veramente per un re o per un parlamento, per una bandiera o per l'altra, astrazionefatta da interessi, da passioni, da idee, da _religioni,da , odii, da furori alla politica superiori'! ru;_a_. ç~e? questi nomi stessi di Guelfi, di Ghibellirir, di.._Pontifizj e di Imperiali, di Cattolicie di Eretici, di plebei e di patrizj non vi dicono forse che una forzapiù potente dispone dei Governi, ora invocandoli, ora distrug- , gendoli? non- vedete forse che ogni governo si riduce ad un istromento col quale gli interessi combattono e stabiliscono la loro vittoria? non vedete il Guelfo ora repubblicano contro un tiranno ghibellino, ora monarchico chiamando il ponteficeo gli agenti suoi? e la plebe di Firenze repubblicana un tempo contro i Marchesinon acclamavapoi i Medici per disperdere il monopoliodei Popolani? Torturate a grado vostrole diverseforme, nessuna di esse cede alla forma contraria; dotate di qualità diverse, e irreduttibili, nessuna discussione, nessun calcoloastratto, nessun ragionamentostabilitoa priori sullecategorie della politica ne autorizzaa sottometterle logicamentel'una all'altra e vediamorepubbliche condannate a proclamare dittatori per rassomigliare . alle monàrchie, e monarchie sforzate di ammettere la repubblica come un lucido intervallo per rigenerare sè stesse. Ogni governo è opera di guerra per reprimere i1 sediziosoo il nemico, il delinquenteo lo straniero; tutto nelle duefunzionidi raccoglieredenaro e di armar cittadini, quando le sue parti di gindice o di generale sono compite, esso svanisce per così dire dalla società che lascia al sacerdote, al filosofo, all'artista, a sè stessa. Variano adunque le forme i ,

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