Giuseppe Ferrari - Corso sugli scrittori politici italiani

- 18! - Cristo in ogni pover_o, quando scherza col divino suo .amante e conversa cogli_angelidel cielo, quando ·in mezzo a continue allucinazioni mira sempre ad un medesimo intento, quando Ildegarde o Brigida ò Giovanna acquistano tanta intuizione dei fatti in mezzo a .visioni che avrebbero_fatto perdere la. ragione ad altri, ben si scorge che la passione le trasporta, che l'istinto intellettivo le guida, che .acquistano l'estro dell'amore, che l'organismo interno precorre ~i mezzi esterni e che la realtà stessa deve , cedere ai loro sogni in forza della legge per la quale corrispondono le·.cose ai pensieri. · Non era poi. detato il Savonarola del dono della scienza -profanache può forse involare una scintilla del fuoco eterno che rischiara la notte dei secoli futuri. Al certo l'uon10a cui sono note le leggi della rotazione dei mondi,predice le eclissi e il ritorno degli astri, e per chi indovinasse le leggi del moto sociale, l'avvenire delle rivoluzioninon avrebbe misteri. Ma il taumaturgo di Firenze_colla sua fede da anabattista fallito e i suoi pregiudizj da capuccino retrivo contava solo sui risultati oratorj che si ottengono sempre drammatizzando·-il risultato dei nostri ragionamenti e trasportandolo nell'avvenire. La nostra condizione è sì incerta, il veloche nasconde l'indomani è sì fitto,.l'oscurità che ci circonda sì tenebrosa che il tribuno abbastanza ardito per imaginareuno spettacolo,scenico con. pers_onaggiu, n'azione e uno scioglimento_aldi là del giorno attuale, sembra_un. e~s.e:re divino,,e l' imaginazione rimane sorpresa da ciò che la ragione.potrebbe disdegnare. Questoera il secreto di Savonarola che rica1navale sue idee sulla tela di un' apoèali_~sidemocratica. Il popo~o,. ascoltandolo . '

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