- {78 - vincere la Chiesa con eccessi di fede, e rassicurava la repubblica di Firenze mettendola sotto la protezione di Gesù Cristo, nè contento di tentare Iddio, provocandolo ad un continuo miracolo politico, per raddoppiare le sue garanzie sottoponeva lo stesso Gesù Cristo alla protezione della Vergine Maria. - Quindi intimata una vera gara di ascetismo e di sacrifizj monacali ai preti, ai frati, ai capi della Chiesa considerati tutti in istato di _peccatocapitale; quindi esagerati i digiuni , le macerazioni, le astinenze, le processioni, per render ogni atto sacro, inviolabile e miracoloso; quindi dichiarata la guerra ai piaceri, alle danze, alle arti, alla poesia, e trasformato il carnevale in una mascherata religiosa, con danze davidiche ed agapi evangeliche; quindi invece di cominciare una riforma negando i 1niracoli,mettendo in dubbio una parte dei libri sacri, spodestando il papa del diritto di legare e di sciogliere, negando il miracolo all'ordinazione del prete, al celibato del sacerdote,alla magia dei sacramenti, egli operavauna riforma all' incontrario, trasformando i cittadini in frati, e rinnegando quella conquista che la ragione aveva ottenuto con tre secoli di lotte. E siccome tale commedia svolgevasi colla inesorabile esattezza della logica, siccome tale esattezza aveva per agente il popolo più desto della penisola, l'infelice monaco non poteva sostare sul ripido pendio dell' assurdo; ogni mattina dovevarispondere ad altri frati, i quali, sospintida' suoi avversarj, o suscitati dalla famiglia esiliata dei Medici,gli chiedevano pur sempre in che fosse egli superiore a tutti, più sopranaturale della Chiesa, più infallibiledel papa. Ne nasceva da ultimo la necessità di operare un mira- ...
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