- 176 - piazze, nei tribunali, nelle chiese, negli antri delrinquisizione tutti i discepoli del Cantore di Laura finivano per essere prelati o chierici o credenti; snl serio s'inginocchiavan tutti dinanzi al crocifisso, e la vecchia Italia trascorrevaoltre, coi burbanzosi conventi, colle ampie commeude e con stupendi ruderi di feudalità gotica e cattolica. Mapotevasiforse sorpassare tutta la scuola del Petrarca senza sorpassarne le convinzioni?Comemai oltrepassare la Chiesacontinuando a vivere ne' suoi monasteri? Non era questo un problema al quale si potesse sfuggire o colle prudenti reticenze, o colla abilità della frase o colle astuzie della retorica, di cui non mancano mai nemmeno i più illibati apostoli, poichè ogni santità trae al suo seguitouna specialemalizia. E tutti sanno con quale arroganza datatone il Savonarola sostenesse la parte di Mosè nell' improvvisata repubblica di Firenze, e come egli confondesse avversarj e detrattori, e come rovesciasseogni opposizione con biblica tracotanza. Che fosse egli inesperto nelle lettere, o ignorante dell' eloquenza ateniese, od anche disprezzante di arti trasmesse dall'antichità oramai per lui sospette,la fede, l'ignoranza stessa, il fanatismo che ha la sua seconda vista simile alla potenza raziocinante dei maniaci gli suggerivano discorsi, orazioni, dialoghi, la cui traccia inanimata ne' suoi libri pur troppo ne spiega l'influenza, la vita, il fascino, la perturbazione che dovevano portare negli spiriti. · Ora col sublime dell'invettiva sconcertava subitamente la riflessione de' più avveduti e paralizzava loro la lingua nella bocca; ora colla ·volgaritàdegli esempj penetrava nella vita intima e sottraeva la
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