- 165 - ' -azioni e dei beneficj fatti ai popoli ·e solo per eccezione la gloria. ereditaria sopravviene a simulare la vera, perchè abbisogna pur ·sempre un sol pa- - drone allo Stato , come uno è il Dio del Cielo, uno il sole del firmamento, uno ·il pad're nella famiglia; e Roma pure nasce con Romoloe regna con Cesare. Un' invenzione sembra altresi la sua religione classica che più chiaramente questa volta appare astratta cioè indifferente ai pagani e ai cristiani, proponendo di imitare Numa e Davide che rispettavano gli Dei onde incutere rispetto ai popoli avidi di miracoli e impazienti di pretipitarsi ai piedi degli uomini che _ credono superiormente protetti e conscii dell' avvenire. Anche la nobiltà è invenzione p~r Platina, che non vuol dedurla nè dalle ricchezze, nè dalla na- • scita, nè da vani privilegi, e la corte sua che eg1 i dipinge coi suoi consiglieri, co' suoi generali, monda di adulatori, di delatori e di ippocriti, si compont di esseri ideali veramente creati dai tipi astratti del · valore, della 'virtù e della giustizia. Ma la signoria essendo monarchica in faccia al popolo e repubblicana in facciaal papa ed all' imperatore, a canto al libro De Principe noi troviamoun altro trattato di Platina, De OptimoCive, dedicato a Lorenzo dei Medici. Quando questa dedica non ci mostrasse già il senso italiano di questo libro che -d'altronde pàrla solo di civiche virtù comuni ai sud- . diti di tutt.i i governi, quando non sapessimo che Cosimo de' 1\ledici,il fondatore della monarchia.toscana. ne è il .principale interlocutore, il sapienteche detta i prer.etti agli uditori suoi, le prime · pagine dell'autore ci avvertirebbero·già dell'insormontabile , suo disprezzo per ogni politica che volesse armarsi
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