- 16i - trattiva del colore Jocale può ancora farlo scorrere con negligente curiosità e ci inchiniamo dinanzi a 1 principe del risormento o _della signoria ,rinnovata. per il quale la letteratura è una religione, il letterato un sacerdote, l'antichità il tempo dei miracoli. - Alfonso risana da una malattia quando gli leggono lél Vita d'Alessando, non si sazia di guardare 'l'effigie ·degli imperatori romani ne' musei, viaggiacon Giulio Cesare alla mano, e quando gli giunge un libro di Tito Livio, speditogli da Cosimo de' Medici che poteva avvelenare i suoi dispacci, sprezzata la paura de' cortigiani ne rompe il sigillo dicendo: essere i regna11:tisotto la speciale protezione di Giove. Dopo il Panormita giunge il Platina, l'uno degli amici di Pomponio Leto, l'uno dei martiri della reJigione dei classici, l'uomo che aveva mutato il suo volgarissimonome di Sacco.nobilitandosi con quel1o di Platina, toltodal suo villaggionativo, il capo infine che i suoi complici avevano designato sotto il nome di santo padre cioè di pontefice della nuova religione. Egli aveva tal fede nella letteratura che quando Paolo II mancando di denari aveva sospeso le paghe degli abbreviatori destinati a togliere i barbarismi dalle leggi della Chiesa minacciò al ponteficedi appellarsi ad un Concilio e di denunciarlo a tutti i re ed i principi del mondo. Anche questa volta pativa egli la prigione e la persecuzione,ma il ponteficesuccessivo, SistoIV della Rovere, lo compensavad'ogni passata infelicità, ed egli dava poi una forma altamente aulica e classica al tema tradizionale del principe in un suo scritto dedicato al duca di Mantova. · , Per lui il principato è un'invenzione fondata sull'unica legittimità delr eroisino, cioè delle grandi
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