• - J(j{ ·- l'aZiOne è barbara1nentespenta nel sangue. Ma. ·Io stesso Manetti, cronist3t favorevoleal pontefice, rieo.. nosce·che Stefano Porcari era cavaliere ·nobile,trleganfiJ e 8nimoso, ma poco prudente~ EQ, le Yittime nBm sono mai prudenti! L' Infessura d1ce: « fu impiecat(i), » in castello in quel torrione ch'era a mano· d~stra, e » lo vidi io vestit0 di nero, in giuhbetto e calze nere..» Qui il cronista vede la scena cogli @ccpi,ma prendiamo un altro storico, H. pr.imo· maestro della politica italiana, il · Macchiavel1i. Egli nop parla, delle calze, del giubbetto o del torrione ma dice: « giu.. · » dicò, non potere tentare altro c~e vedere se p(ltesse » trarre la patria sua diallé mani dei pre]ati e ri- >> durla nell'antico vivere, sperando per questo se » riuscisse essere chiamatonuovo fondatoree secondo » padre di quella città. ,, Tale era stata l'ambizione dell'aniico tribuno, voi lo sapete. « Fac.evanglispe- » rare, prosegue il Macchiavellid, i quest'imp1~esa felice » fine i malvagi costumi dei prelati e la mala oo~- _ » tentezza dei baroni é popolo romano, ma sopra- » tutto gliene davano speranza quei versi del Petrarca » nella canzone che comincia: Spirto gentil che quelle. )t membrareggi, dove dice : , Sopr~- il monte Tarpeo canzon vedrai , U~ cavalier eh' Italia tutta onora » Pèososo f)iù d' altrui che di sé stesso. \ » Sapeva messer Stefano i poeti esser molte volte » di spirito divi0:oe, pr&ietico ripieni; tal eh~ giu- » dicata d(wer ad ogn,i modo iptprvenire quella· cosa » che il P~tr~rca i.n quella. canzone pl'Ofetizzava. » Nè isolato. era i·l'pensare dl _S\efano Porcari; .,i co~ spiratori di Milano, che spegnH,è,noGiovanni GaleaµQ / / . ' ,
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