Giuseppe Ferrari - Corso sugli scrittori politici italiani

- -.tos - e di Terenzio, sono veri antichi, sono tutti Scipioni, Gracchi, Metelli. Chi è il primo ministro della signoria di l\lilano?Il Simonetta,un latinista che ne scrive .. .la storia, e voi credereste di leggere.Cicerone.E chi regna a Ferrara? Lione)lo, un dotto, il primo ad accorgersi, che le lettere di S. Paolo a Seneca, sono .apocrife.E Borso d'Este gli succede e per lui la morte di un poeta è pubblica calamità. I Medici, gli Sforzascrivono sonetti, canzoni, trionfi; qual nuova Siracusa, Firenze accoglie Platone ridivivo in Marsiglio Ficino, in GernistioPletone; e la corte di Napoli, protegge Campano, Pontano, Costanze);la Mirandola -diventa un ritiro di filosofi; Manto.,a. , Urbino,Vene- .zia sono i centri delle arti; e, la stampa ancora innocente, diffonde i libri degli antichi, di cui i dotti si fanno talmente conten1poraneiche spesso traducono le migliori opere dalla lingua volgare in latino, quasi perchè Virgilioe Ciceronepossano leggerle.Guardate che non è solo il pensiero di Petrarca che regna: non è solo il suo eloquio indeterminato; sono le linee esatte del sistema, la particolare intenzione del poeta di sopprimere le sette, di cancellare le memorie, di far sparire l'odiata logica delle parti.' Leggete Leonardi, Poggio, Manetti , Pontano , gli storici di quest'epoca, tutti sono latinisti, Ciceroniani, classici, equivocanti tra l'antico ed il moderno; tutti hanno cospirato a sepellire ogni memoria dei guelfi e dei ghibellin.i, tutti hanno talmente cancellale le sculture del medio evo che essi stessi non possono più ricordarsene. Non , chiedete conto di Landolfo, di Eriberto, di Liprandi, dei ciclopici protagonisti che avevano rappresentatoa Milano l'antica rivoluzione dei vescovi. Non riclamate dai nuovi sto-

RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==