Giuseppe Ferrari - Corso sugli scrittori politici italiani

., • - t5n - vanni GaleazzoVisconti, l'iusurrezione fu u'niversale; Lodi, Crema, Bergamo,Brescia, aspiraronoquasi a ricomfnciare per proprio,conto la conquista della Lombardia: ma i loro tribuni, i loro signori, i loro , condottieri si trovarono si miseri, si poveri, sì inesperti, che Milano richiamò subito la sua dinastia, e Filippo Viscontirifece la signoria 1 più facilmenteche i· suoi predecessorinon l'avesserofondata.Questa.fu la prima rivoluzione. La secondarivoluzioneche riclamòil·1avorodi una nuovagenerazioneemersedallanecessitàin cuisi trovò il Signore, una volta ristabilito, di liquidare i conti cogli armati, coi n1ercennarj,coi condottieri.Finchè eravi nello stato un altro statonomade, vogliodire un'armataindipendente,un signorevolante,era impossibile che un Visconti,un Medici,un Malatesta,un ' Pollenta, un Manfredi, un Angioinopotesse 1nantenersi sicuro.nella sua capitale. Bisognava o che .il signore nomade s'impadronisse dello Stato, e il problema della rivoluzioneera sciolto, o. che fosse congedato,sorpreso,tradito, ed allora pure·compivasi la seconda.rivoluzione,poco importando·comeo da chi fosse la signoria semplificata.Il primo c~so si verificòa Napoli ed a Milano, per non citare altri Stati meno importanti, il secondo.a Venezia, a Firénze, a Siena, ecc., e così fu rinnovata in s_ettant' anni l'intera penisola. , I còndottierinulla conoscevanodi questo lavoro: non·cercavanose non la gloria, i trofei,.le battaglie, la paga, e da veri soldati uccidevanood erano uccisi. I signori non pensavano che a --sèstessi, a difendersi, a conservarsi, a far conquiste·;i tribuni mi- ·ravano a r.ovesciare i signori, a ripristinarele repub- ,

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