- ioO - temporanei. Potrei paragonarlo col,Boccaccio,amico suo , che spegne piacevolmente le due sette negli ,svar·iatischerzi del Decamerone,dovéla DivinaCommedia incomincia a ,far ridere. l\'la r ordine della n1ateriaci imponedi parlare di Bartolo, De Regimine · civitatis, che inspirato da una medesimaciviltà, eccitato daIle medesime idee, egualmenterispettato dal1' Imperatore,dai Principi, dalle Repubblicheci p9rge l' adito di esaminare sotto l' aspetto del sillogis1no quanto trascorreva liberamente nell'illustre suo contemporaneosotto formadi poesia. Ed eccocidi nuovo in presenza del problema, quale sia il migliore dei governi, problema dal Bortolo discusso lungamente con Colonna, opponendo hinc inde le ragioni della repubblica e quelle della monarchia. Ma possiamonoi pigliare sul serio quesfa speciedi torneo scolastico:-nel quale ad ogni tesi se ne oppone· altra di genere diverso? No, certo: se la monarchia si pretende necessaria a stabilire la pace, la repubblica le risponde: megliovalgon quattr'occhi chedue; se la prima pretende moltiplicatele forzedall'unione, la seconda dice moltiplicati i lumi dai dibattimenti; se la prima rimprovera alla seconda l'anarchia, l'accusa di tirannia trovasi sulle labbra d'ogni repubblicano contro il re; e se vantano i regni l'onnipotenza delle armate, la stabilità delle istituzioni:sogghignando gli Svizzeri e gli Spartani, vi mostrano i ·disastri e gli sconvolgimenticontinui dei Fr~ncesie dei Persiani. Nelle reggie si maledice H popolo volubile, incerto, cieco; ma in piazza intendiamo·Samuele che vi mostra il re come nemico universale, pronto ad ogni· latrocinio, ad ogni rapina, ad ogni delitto.
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