M \ --- -13 - trava Zerse sotto il sembiante dell'imperatore messicano,. ivi pure Tlaccala e le repubbliche finitime avevano dovuto obbedire, ivi pure l'eroismoconfondevasi col servilismo, e la salute della nazione non _ poteva separarsi dal culto del re. Manell'istante in cui state per prosternarvi dinanzi ali' onnipotenza della monarchia, la forma opposta della repubblica vi offre un'altra serie di fenomeni sempre gli stessi e nelle città della Grecia, e negli Stati della Germania e nell'unione americana dove altri fasti, altri vanti, altri prodigi distruggono la sapienzarispettata comedogma infallibile negli Stati monarchici. Qui il moto parte dal basso, ogni cittadino si comporta da re; porta sugli omeri suoi la patria come cosa sua; considera ogni sa1rapo,ogni vizir, ogni mi-- nistro con1eun essere sospetto; diffida dei capitani, dei generali, dell'armata stessa dove vede un istro-- mento di temuta obbedienza, e considera i dittatori, · gli uomini capaci di dar unità al comandoe di velare , misteri dalla debolezza come altrettanti nemici non solo della nazione, ma del genere umano. E qui tutta la forza del popolo sta nella pubblicità che divulga le discussioni occulte dei re, nell'orgoglio che rifiuta ogni obbedienzanon richiesta dalla legge, nella lentezzastessa delle deliberazionipubbliche che avversano con calcolata solennità la celerità d'ogni _ pensiero individuale e monarchico, nella divisione dei poteri che distrugge il sopore della concordia e nella moltiplicità degli Stati che sopprime' l'odiata prepoderanzadi un'unica capitale.Francoforte,Atene, Ne,v-Yorkprocedonocosi al rovesciodi Vienna, Babilonia, Messico, e lo stesso andamentodelle repub- '
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