- 1,1 .!.- di un'intera nazione, per cui si dice in oggi dal parigino, che solo si vive a Parigi; e il Petrarca intendeva Filippo· di Vitry cornpiangere il cardinale di Boulogne per la necessità in cui era posto di esigliarsi dalla Francia per compiere una missione •in Italia. E che 'l l'Italia un esiglio! Non basta forse a Parigi di spegnere la vita in ogni provincia francese 'l di ridurre gli abitanti del regno all' ilotismo -della civiltà'/ di far sostenere alla nazione il pondo de'·suoi monumenti,delle s~e arti, delie sue scienze, de' suoi palazzi, dell'inutile suo sfarzo 'l « Ogni altra , » regione sarà dunque ui:ia terra d' esiglio 'l Lo dirò » con tua pace, sc~ive il Petrarca a Filippo di Vitry, , il piccolo ponte di Parigi ha fatto soverchia im-· • pressione in te col suo arco fatto a guisa di testug- • gine... destati e vedrai quanto volgari opinioni ti • ingombrino la mente. » Vieni a vedere Genova, Milano, soggiµnge il poeta, guarda Firenze, Nàpoli e Venezia, dove i tempi antichi e i moderni misti insieme moltiplicano 1 le meraviglie della terra; se trasporti tutto il bello delle città italiane in un sol punto, se riunisci in un solo recinto i palazzi tielle Lagune, quelli dell'Arno, della Liguria e della Baja di Napoli, qual capitale, qual città del mondo potrà s~vrastare ali' Italia che di più offre il vantaggio di ripartire sul suo terreno a' suoi diversi abitanti· tutti i benefizj della fortuna e della virtù'/ .·Qual è poi l'effettodi tanta concentrazione'/ L' impiccolirsi degli individui, il continuo fanciulleggiare dei cittadini, la fastidiosa instabilità della nazione esposta a scoppj, a capricci, a spaventi, a rivoluzioni ehe propagandosidalla capitale sconvolgono il regno in modo che da ·un anno all'altro più non si possa
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