Giuseppe Ferrari - Corso sugli scrittori politici italiani

- I ... ii - Consideriamoadunque la terra come se noi giungessimo dall'alto del cielo e qui il primo spettacolo che ci si affaccia è quello della nostra razza divisa in tre civiltà: la buddistica, la cristiana, la mussul- · mana, civiltà ancora attorniate dai barbari, come ~ quelle dei Greci e degli Egizj quasi fosse la barbarie eterna come l'incivilimento. Qual è la migliore di queste civiltà? sospendete il giudiziovostro, esaminate prima quanto havvi in esse di uniforme, di comune, di costante nella supremazia del Lama o del Papa, nelle federazioni che sussistono tacitamente tra gli Stati che professano gli stessi dogmi, negli usi, nei costumi, nelle lingue, nelle attitudini; che nessun pregiudizio intervenga con intempestiva decisione; e, ricordateviche la scienza cominciadove finisce la fede. , · Esaminandopiù attentamentequeste confusemasse della civiltàYisi discernonogli elementimeno estesi delle nazioni o degli Stati tutti costituiti per combattersi reciprocamente, tutti associati per difendersi o per assalire e quindi sottoposti ciascuno ad un go- .verno distinto. Eccoci nel vero campodella politica, e anche qui guardatevi dalla tradizione nativa e che il moto suo non vi porti a sottometterle il mondo delle nazioni. Ascoltatevoi la vostra tradizione? Nati nella sferadelle idee cattoliche, la monarchia domi_. nerà ogni vostro concetto, voi ammirerete la teocrazia dei pontefici, l'impero romano che la preparava, l'impero degli Assirj che prefigurava l'impero romano, e altre dominazioni più lontane che ·creavano il potere dei re. E di fatto infallibile sul suolo della Persia il re costituisce l'unità della nazione; le sue deliberazioni stanno nascoste nel consiglio • ' . '

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