\ - {22 - forma di anarchia, nido di partigiani e nulla eguaglia la collera del Petrarca contro i repubblicani che attraversavano l'azione dei signori. Intendete come tuona la sua voce contro lo sfortunato·Bussolari, il quale voleva resuscitare la repubblica a Pavia contro. il dominio dei Visconti: « Tu hai fomentato coll'in- » gegno, gli dice, aizzato colle arti, infiammatocol- » l'eloquenza una guerra pestifera; tu non cerchi la » pace ma la ruina del popolo. I vessil I i che voiteg- >> giano al vento, le armi che balenano in mezzo )) agli squallidi ed inculti campi , gli incendj che » consurnano i deserti tetti delle sale, tutto il san- • gue che si versa e si verserà dall'una e dall'altra » parte procede dalla fonte de' tuoi consigli e dal » tuo facondo petto maestro di delitti. Ma veruna » età farà menzione di questa guerra senza porre- » il tuo nome nel principio della flebile istoria; al ).;contrario di Anfione che edificava Tebe colla sua » lira tu distruggesti Pavia colla tua parola. » E difatti, dopo lo scoppio guelfo di Bussolari, Pavia decadde per sempre. Invano il Boccacciorimproveraal poeta di seguire i Visconti, invano i repubblicani gli fanno carico di vi-- vere sotto il dominiomilanese. Egli rimane nella sua via; e se non risponde categoricamente ai censori 1 se ora dice che non può contentare tutti, ora che passiamo la nostra vita a fare ciò che non vogliamo, ora che il pubblico lo condanna senza ascoItarlo, senza intenderlo; ora che non sa resistere ai Visconti, ai quali gli stessi celesti nulla rifiutano. Pure la ve-- rità gli sfugge allorchè dichiara alla fine che, dovendo servire , non sa se sia più onesto star soggetto ad un solo o ad un popolo di tiranni. _Chese egli noo
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