- tfO - A Parma· fra i fratelli Correggio, dove ribolle la signoria agitata fra le alternative delle più ardite transazioni; a Padova, doYe i Carraresi anin1osarriente cercano il difficile equilibrio della imparzialità con·- tro i guelfi di Venezia e i ghibellini di Verona; .a Ferrara, dove gli E8tensi trabalzati dalle cospirazioni pontificieoppongonoalla grande inimicizia della Chiesa lo sfarzo delle scienze e delle arti. Noi vediamo il Petrarca a Venezia amico del doge Dandolo che rappresenta l'avvenimentodella signoria,e quando egli ammira le ricchezze e i palazzi di Genova, sono le ricchezze, i palazzi dell'era in cui questa repubblica rivalizza co_isignori, dandosi alla fine un doge nella persona di Boccanegra. Da ultimo qual città viene da lui preferita alle altre'! In qual luogo trova i più numerosi amici, le più alte protezioni, le più importanti missioni per la Germania,per Parigi, per Venezia? A Milano~dove la signoria diventa il tipo imitato ed invidiato da tutte le famiglie regnanti sulla penisola. A Milano egli vede Luchino Visconti, il duce che i popoli transalpini acclamano contro i tiranni e contro le sette. « E Luchino, secondo Petrarca, riconduce il secolo ·, » d'oro nell'Esperia, e risuscita la giustiziadei Romani ,, in Lombardia. >> A Milano il poeta riceve l'ospitalità dall' arcivescovo Giovanni Visconti, che i repubblicani chiamavano il Polifemo e che era il titano della Lombardia assalita dal pontefice. Riceveva pure protezione dal formidabile Bernabò, specie di Nembrot, che. vinceva col terrore dei supplizj i terrori dell'inferno sparsi dalla Chiesa; nè solo protetto ma amico diventava il poeta di GaleazzoVisconti., che destava l' idea dell' unità italiana per la prima
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