- • ; - 10 - agli eroi, noi ci consacriamo alla scienza che è il secretodegli Dei. Ma non basta questo primo grado di elevazione che acquistiamo colla felice necessità. di pronunziare responsi eterni fosse pure quest'eternità un' illusione dello spirito; l'a]tra necessità di essere universali c' impone una seconda iniziazione ancora più lontana dalle preoccupazioni del momento. La scienza deve sovrastare agli accidenti dello spazio comea quelli del tempo; non deve essere di una nazione o di un c.ontinente, come non deve essere dell'epoca di Pericle o _diLeone X. Non guardate al luogo più di quello che guardate all'ora della vostra nascita. Perchè se il luogo. dove nasceste si chiama patria e v' impone doveri sacri e superiori ad ogni secondaria riflessione; se nell' azione voi vi dovete ai lari domestici, al genio famigliare della vostra terra, quando salite sul- . l'erta via della scienza avvicinandovi alla divinità, la patria stessa è accidente, e voi dovete imitare Parmenide e Democrito e gli antichissimi filosofi che volevano essere cittadini del mondo.. La patria trasformatain principio di scienza diventa principio di un errore infinito. Essa vi fa venerare la sua religione perchè professata dagli avi, vi fa disprezzare ogni altro culto perchè proclamato dallo straniero: vi obbliga a dichiarare migliori le vostre leggi per- • chè vi proteggono, i vostri usi, perchè hanno creato la seconda natura delle vostre abitudini; ogni altra superiorità vi indispettisce, ogni miglior concetto .vi infastidisce, e tratti dalla necessità di una perpetua millanteria, condotti a fare di voi, dei vostri e delle vostre cose la regola dell'universo, lungi dall'avviarvi verso la verità ve ne allontanerete per metodo.
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