\ -9palpitante nelle nostre vicissitudini attuali. D' onde le nostre prime sciagure? Qual crisi diseredò I' ttalia da,1e sue glorie?La gran calamità fu compita appunto in trentasei anni dalla discesa di-Carlo VIII all'ultima incoronazione dell'imperatoreCarloQuintoa Bologna; un ann.o prima era la nazione indipendente, feliee, ricchissima; viveva ancora nell' età detta d-ello' ro dagli storici più illustri, ma d' un tratto le battaglie succedono alle battaglie , si apre il n,uovo trentennio chiamato il secolo di Leone X, in~esso nascono e muojono i nostri più. grandi scrittori, appajono e scompajono l'Ariosto e il Macchiavelli,ed ora la penisola ·sembra cadere sotto l'unità frantese, ora sotto la fed8razione di Cambrai; un giorno si grida vivano i guelfi, l'altro vivano i ghibellini , e nell'atto di caccia.re i barbari si giunge all' inaspettata soluzione della Spagna. Voi intendete quindi, signori, l'obbligo nostro dr innalzarci al disopra del presente, di cercare il nostro punto inconcusso fuori del moto degli affari e quasi fuori del moto · delle_sfere, abbracciando i fenomeni come si svol• gono nella vita delle nazioni in cui la vita del1' individuo conta come un'ora. Con questa condizione soltanto si assiste al formarsi degli Stati, al mutarsi"delle leggi, all'estendersi delle religioni, al loro rimutarsi ed a quelle azioni e reaz~oni, che isolate sono ~cidenti strani e inopinati· e nella loro serie ritmica rivelano l'andamento periodico delle umane società ij la ltgge occulta che regge il loro agitarsi. Nessun sa il senso de' proprj atti politici, i contemporanei~l'ignorano, la previsione vien rifiutata dal fato a chi si get~a tra gli eventi, e chi la possiede è più ~n mortale. Lasciamo l'agire ai combatt,enti, •• .,
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