Giuseppe Ferrari - Corso sugli scrittori politici italiani

- to~ - che voi conoscete l'origine della scuola guelfa e il suo rivolgimento nella scuola ghibellina dobbiamo compiere il quadro delle dottrine del grande interregno col trattato De Regimineprincipum scritto verso il 1290 da EgidioColonnaad _inchiestadel suo regio alunno. Simile al trattato di S. Tomasoè quello di Egidio ,Colonna, e per il .titolo e per la forma monarchica da lui pr,oclamata,e l'occhio d'un giudice inesperto potrebbe non vedervi altro che una variante letteraria della scuola guelfae tomistica.Ma noi già sap•·, piamoche gli ltaliani non amanola·disputa, che convien interpretare i loro pensieri, ,che il copiare le ragipni di.S. Tomasoin favore della monarchia nulla pregiudica alle ulteriori conseguenze che ne deducono gli scrittori, ed EgidioColonna,al certo proclive alla parte francese contro le teorie di BonifazioVIII, s'inoltra in una via profondamente laica e ghibellina. Ben si' sente scorrendo le sue pagine che pensa ai diritti del re, che lo vuole assoluto signore della nazione, che_lo sottrae ad ogni· altro potere e costituendolo indipendente, mai non parla della Chiesa come se la religione non fosse nè ordinata, nè dominante, nè superiore a tutti gli Stati, nè rappresentata dai pontefici.che si proclamano capi legittimi della cristiqnità. . Il merito_speciale di Colonna ~ di occuparsi per · la prima volta del re, della regia persona, del suo potere discrezionario, in up.a parola, della sua individuale volontà che studia non più in astratto ma in concreto,·non più nella forma ind-eterminatadella monarchia ma nell'intenzione positiva del sovrano, non più tra le rapide corse dei tiranni ma nell'azione

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