• .,. .. cose che danno aspetto assoluto ai nostri doveri di un istante e di parlare di tutte le nazioni, di tutti i popoli, di tutti i governi pretendendo che le nostre asserzioni abbiano il senso cosmopolita·della verità ed abbraccino fenomeni che si estendonoa traverso i secoli. - Appena rimaniamo nei trent'anni sulla scena del mondo, è questo il breve spazio accordatodall'avara natura alle nostre azioni. Questo è il breve momento della nostra esistenza.Contatei giorni della vita pubblica ed efficientedei più illustri capi, dei più celebri generali, voivedrete che la media de'loro anni di gloria non oltrepassa la durata della guerra gerID;anica dei 30 anni o della guerra spartana del Peloponeso, o della vita tipica di G. Cristo. Maqual governonon chiede almeno il doppio alla natura per' stabilirsi nel mondo delle nazioni? Qual dinastia non esige almeno sessant'anni per sol1evarsial disopra di ogni altra famiglia ambiziosa o faziosa? Dal momento in cui Cesare passa il Rubicone a quello in cui Ottavio regna sicuro, quanti ·anni t quante peripezie! quante speranze repubblicane,Pegie,tiranniche, incerte, eppure capaci di precipitareuna metà dell'impero contro l'altra! Guardatecome cade l'impero d'Occidente. Si direbbe a terra fino dai prin1igiorni degli imperatori di Ravenna, eppure non muore ancora sotto la spada dei Goti, che stabiliti vittoriosi, rispettati i11 tutto l'Occidente, dominatori, legislatori con Teodorico dall'Illiria fino al1a lontana lberia scompajono poi in quella voragineche GioPnades,loro scrittore, crede la volontà di Dio e che Procopio di Bisanzio mostra essere l'onnipotenza dell'impero. Scegliamo u11 altro esempio piit vi&ino,più domesu.oo e ancora I . \
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