Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

FILOSOFIA DELLA RIVOLUZIONE 73 -------------- --~ --·· -------- ,pongono le sosta:nze; in noi i fenomeni restano sottomessi alle idee di tempo, di spazio, di causa, di sostanza, le quali -sotto l'impero della logica distruggono e rendono impossibili tutti i nostri pensieri. Nel mondo esteriore la contraddizione si presenta nuda •nella lotta del finito e dell'infinito, dell'essere e del non-essere, e di tutti i contrari. La medesima contraddizione sta nel .fondo stesso del nostro pensiero, il quale non ci è dato se non alla condizione de' contra:ri, non ·potendosi concepire un'idea senza l'idea opposta che la distrugge. Infine, abbiamo veduto che nella natura le quaìità primarie e le .secondarie si respingevano a vicenda: in noi la stessa fotta si rinnova sì forte, che i psicologi sono quasi concordi nel negare all'anima l'estensione, la figura, nè potrebbero accordarle l'impenetrabilità e la mobilità senza trasformarla in un atomo, o senza sopprimere l'unità della sua energia. Da ciò nacque la nozione dello sp"irito, la chimera df psicologi, i quali per ispiegare l'unità dell'anima dimentica:no la pluralità della materia, per cui l'io .restò fuori della materia senza relazione colle cose, senza poter agire, nè soffrire, nè sostenere alcuna influenza materiale. Berkeley e Leibnitz credettero miglior partito negare il corpo che perdere l'anima: altri con egual ragione preferirono di perdere l'anima .piuttosto che di vedersi espulsi dal mondo. Le due scuole ha,nno ragione, sendo noi costituiti dalla contraddizione. In generale la psicologia si riduce a sostit;uire alle cose le percezioni, agli oggetti i giudizi, alle qualità le sensazioni, ai generi le idoo, allo spazio l'idea dello spazio, al tempo l'idea del tempo, alla causa l'idea della causa, alla sostanza l'idea della sostanza. Che cosa guadagniamo noi con questo scambio? Si guadagna d'intervertire tutti i problemi. Platone suppone nel Politico che l'universo, dopo esaurite le sue evoluzioni, ritorni sopra di sè: vedonsi le stagioni succedersi a ritroso, gli esseri cominciano colla morte, poi

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