Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

SEZIONESECONDA IL PENSIERO CAPI'I'OLO I. LE CONTRADOIZIONISULLA FISICA SI RIPRODUCONO 'NELLA PSICOLOGIA. VinLa dalle contraddizioni della natura, un giorno la filosofia si rifugiò nell'intelligenza, sp erando di scoprire la verità in noi stessi; e lasciati i cor pi, la materia, il moto, la mistione, la fusione, fissò ) ,:attenzione sui fenomeni del pensiero. Ma non fu più felice di prima attesochè il pensiero si limita a seguire i fenomeni esteriori; materiale o immateriale, è solo l'imagine della natura, e quindi ritroviamo in noi tutt a l'incoerenza del mondo esteriore. Fuori di noi le cose si alterano, sono e non sono; in noi, il nostro io ,non è mai lo stesso, varia di continuo e si rivolta in ogni suo mot-0 contro la lriplice forma dell'identità, dell'equazione e del silwgi smo. (i). (1) La logica impedisce al pensiero di nascere, di morire, di cominciare, di finire, di cambiare; es sa gli impone di durare eterno e iualterabile. Il pensiero nou può cominciare: donde Terrebbe f Da ciò che uou è il penaiero, dal nulla, dall'a81nrdo. Il pensiero non può

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