G8 GIUSEPPE FERRAR! l'abbiamo veduta distruggere la natura. Tutto cambia nel mondo, e il cambiamento viola l'identità delle cose, facendole essere e non essere ad un tempo. L'identità sopprime la fusione, l'attrazione, l'urto, ogni rapporto, perchè affermando la distinzione delle cose, rende impossibile la comunicazione delle cose tra loro. L'identità mette in conflitto le qualità primarie colle qualità secondarie della materia che si escludono vicendevolmente. Da ultimo, essa mette in oposizione le eondizioni delle -0osecolle cose stesse e nega lo spazio per mezzo del corpo, il tempo per mezzo del moto, la sostanza per mezzo della qualità, la causa per mezzo dell'effetto. Perchè? per la ragione che le condizioni sono rapporti, materiali o immateriali poco importa; l'identità, dopo di aver separate le cose, vuole che rimangano isolate, le une fuori delle altre, cioè senza rapporti. Dunque l'essere e il non-essere si combattono in tutti i punti del creato. CAPITOLO XII. I CONTRARI. La contraddizione tra l'essere e il non-essere si ripete, in tutti i generi, in tutte Je forme dell'alterazione, la quale emerge sempre dai contrari. La luce è alterata dalle tenebre, il calore dal freddo, la -sa:lute dalla malattia, la ricchezza dalla povertà. La logica richiede che là .dove si manifesta la salute Ja malattia non si manifesti, che il calore respinga eternamente il freddo; eppure la natu-ra si ribella contro questa logica necessità. La logica esc,lude ogni mezzo tra i contrari, e nella na- ' tura tutto si mesce: la logica è schietta nelle sue deduzioni, afferma o nega, e nella natura ogni esistenza è immersa nelle transizioni, in cui non v'h-a affermazione
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