FICOSOFIA OELLA RIVOT,UZIONE subisca la condizione del tempo. Aggiungasi, che il moto, effettuandosi in uno stesso menlre nello spazio e nel tempo, raddoppia così le sue contraddizioni: s'identifica così <lue volte con lermini C'he lo respingono; finito e transitorio, esso è due volle smentito da duo apparenze eterne ed in.finite. Nè si fugge l'assurdo, ove si neghi il t.empo e si riduca all'apparenza del molo, a un'illusione: il tempo è, come lo spazio, come la sostanza, come la causa, come il genere; apparenza irresistibile, fatto primitiw e irreducibile. Esso è evidcnle quanto il moto, è dato in uno col moto; non si può lottare tra il tempo e il moto, non si può immolare un termine all'altro senza operare a capriccio, senza che l'operazione dialettica implichi l'assurdo di creare col fenomeno del moto il suo contrario del tempo, o col fenomeno del tempo quello del moto. CAPITOLO X. IL FINITO E L'INFINITO. Quanto più si applica la logica, tanto più la contraddizione si sviluppa; essa diventa l'anima della natura. Compariamo due esseri, un fanciullo ed un uomo: che dice la logica? Tra il fanciullo e l'iuomo non vi ha identità, nè equazione, nè deduzione; .perchè? perchè il fanciullo differisce dall'uomo. Qual'è questa differenza? Il fanciullo non ha la statura, nè la forza, nè la ragione, nè l'.esporienza dell'uomo; tutte qualità che relativamente al fanciullo sono vere negazioni, che si potrebbero rappresentare col - dell'algebra. Proseguiamo l'esame: il fanciullo si altera, diventa uomo, e tutte le negazioni. sono diventate affermazioni, che potrehbero essere rappres.en late col + <lell'algehra. Gli
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