FILOSOFIA DELLA fiIVOLUZJONE 59 al più aLlributi, qualil,à,; dw saranno dunque l,e qualità degli oggetti? saranno le ombre delle ombre, le qualità dalle qualità; esse cadono a nulla come altrettante negazioni. Se per un sentimento d'equità vogliamo concedere una particella d'essere alla sostanza, una particella alla qualità, in modo che l'una e l'altra possano convivere, a dispetto della logica, in questo caso, lungi dal conciliarle, le separiamo in una maniera più compiuta. La sostanza rimarrà ciò che è: una, indivisibile, inalterabile; le qualità rimarranno ciò che sono: qualil,à, delle cose ch',esse formano e costituiscono, in realtà o per semplice illusione, poco importa. La plmalità degli esseri sarà dovuta unicamente alle qualità, perchè la sostanza inalterabile non è attiva, nè generatrice, nè creatrice; gli esseri formati dalle qualità resteranno affatto estra·nei alla sostanza. Quindi le qualità sussiste- . ranno, agiranno, e basteranno a sè come altreUante divinità; quindi la soslanza oziosa ne' suoi limbi non avrà parte alcuna a sostenere nell'universo, nè sarà la condizione delle qualità. CAPI'l'OLOVIII. Lo SPAZIO E I CORPI SI ESCLUDONO. Secondo la nat.ura lo spazio è la condizione del cor- 1 po, il mondo è nello spazio; secondo la logica lo spazio rende il corpo impossibile, la natura esclude lo spazio che occupa. Analizziamo lo spazio. È desso una qualità? non offre punto l'apparenza delle qualità; ma sta da sè e basta a sè stesso. È desso una sostanza? la sua natura è di non essere sostanziale; esso è vuoto, ai::cessibile ad ogni cosa, esiste come se non esistesse. È desso il nulla?
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