FILOSOFIA DELLA RIVOLUZIONE ii7 ne. In questo caso la causa è un vero spostamento, essa tocca solo l'ordine delle cose, essa è logica; ma questo è il solo caso che non si verifica mai nella natura; non si dice mai che la casa sia la causa dei mobili che contiene. L'alterazione è sempre necessaria, perchè l'effetto sia da noi riferito ad una causa che precede. Dunque, la causa e l'effetto invece di unirsi, si respingono a vicenda; i due termini non sono che i due momenti contraddillorii dell'aHerazione o del rapporto. CAPITOLO VII. LA SOSTANZA ESCLUDE LA QUALlTA. Le qualità non possono stare da sè e suppongono sempre un essere al quale appartengono, una sostanza che le sostiene. Questo è un fatLo; e se noi ne cerchiamo la ragione, troviamo che il fatto contiene una contraddizione. Egli è certo che la qualità e la sostanza sono due cose distinte; tra loro non vi ha identità, nè equazione, nè sillogismo. Dunque esse si uniscono a caso : il vincolo che le unisce è assolutamente incogniLoe per noi inter,amente arbitrario. Dioosi che la qualità suppone la sostanza, che la sostanza è la condizione che permette alla qualità di esistere; tale è la nostra credenza; ma nella bilancia della logica la qualità e la sostanza pesano egualmente, sono due nozioni di egual valore; se l'una d'esse si pretende condizione dell'aitra, la logica non può accettare la pretensione prima d'·averla verificata coll'identità, coll'equazione e col sillogismo. Se la sostanza si pretende condizione della qualità, la mancanza d'ogni ·prova permette d'intervertire la pretensione in favore della qualità: perchè
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