Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

RJ4 GIUSEPPE FERRAR! Non si può rimanere nell'equivoco; ed eoco Adamo Smith che si loglie alle contraddizioni di Quesnay, trasourando la reazione, e sviluppa la rivoluzione fisiocratica. In sua ,sent.enza non ìa proprietà crea la ricchezza, :ma il lavoro: solo 'i1l avoro è principio d'ogni riochez~, solo è produbtivo; tolto il ,lavoro deU'agrioollura, del commercio, dell'industria, •i oa:mpi, le merci non hanno più va,lore alcuno. Quindi 1a. classe produttiva è quella dei ·lavoranti, la classe sterile, inutile, improduttiva è quella ·che vive ozi&ndo. Qui il proprietario .astratto di Quesnay è detronizzato, la Ubertà del commercio proclamata dall'•economista francese viene· Lratta da Smith al:le sue ultime conseguenze e se Quesnay .aveva dimostrato che il commereiante non ha patria, Smi•th è cosmopolita, non riconosce alcun monopolio naz.ionale nè intern<1zionale, sopprime ile colonie; se Quesnay aveva fatto l'interesse unico giudice, la natura libera 'Unica guida del :moto industriale e commerciale, Smith generalizza il dettato in modo, che il mondo cade in balìa dell'artefice, del commerciante, del lavorante, e iJl prop1'iietario st-esso rimane degradato e ridott-0 allo stato di ostacolo, di parassita. Lo si vede, il.asocietà anUca e.ade in -rovina, e viene , demolita dagli economisti che Ja società nostra considera come suoi difensori o conservator,i, o resta:uratori, in-' tel-Hgenti. Vogliamo noi ,prooeder,e oltre? Basterà l'esaminare Ja teori:a st-essa di Smith e subito si vedrà che il suo Javorant-e è un essere aist.Tatto,come il proprietario di Quesniay e che ,la sua Jibera concorrenza del lavoro è equivoca, teor.ioa come la libera concorrenza dello scambio. Credete voi che il lavoro si,a creatore? che il lavoro debba essere libero? credete voi aUa potenza' suprema della ·riv.alità? all'intenzione ultima deMa natura, la quale, dando libera carriera all'istinto, giunge al meglio in ogni lavoro fisico, intellettuale e morale? Pensate voi che !a libertà ,animi il lavoro, che confidi ogni funzione all'istinto che ,la cerca, Je invenzioni a chi sa utilizzarle? Bisogna dunque che il lavoro sia H-

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