Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

52 GIUSEPPE FERRAR! Esaminiamo il genere: dov'è desso? negli individui, è in essi che si appalesa; ma secondo la logica è possibile che il genere sia unito agli individui, è impossibile che ne sia superato. Se il genere si unisce coll'individuo, vi saranno due cose in una medesima oosa; lo stesso essere sarà in un medesimo tempo un uomo e l'uomo; non sarà uno, sarà doppio. Il genere che è intelligibile, che non occupa alcun ,punto dello spazio, si troverà nel luogo delle cose che si rassomigliano, seguirà l'individuo che. cammina, si fermerà quando l'individuo si ferma, giacerà quando l'individuo giace. Inalterabile il genere, si comperHltrerà coll'individuo che si àltera e perisce: unico ed indivisibile, s,i troverà nel medesimo tempo tutto intero in una moltitudine di cose distinte; il genere uomo sarà nello ,stesso momento in tutti gli uomini, in Atene, in Roma, in Parigi. Il numero degli uomini varia ad ogrii istante: l'uomo subirà questa variazfone senza variare, dovrà moltiplicarsi, diminuire e rimaner sempre uno e invariàbile. Anche qui troviamo la contraddizione, dell'uno e del multiplo che abbiam veduto sorgere in ogni individuo coll'opposizione del tutto e de.lle parti. 'Se il genere non -può stare unito all'individuo, non può neppure separarsene. Se vi fossero esseri come l'uomo separato da tutt.i gli uomini, la bianchezza separata da tutto quello che è bianco, simili esseri formerebbero un mondo a parte, senza rapporto alcuno col mondo materiale. Quindi se il genere fosse indipendente, cesserebbe di contenere l'individuo; nessun uomo sarebbe uomo, nessuna sostanza sa:rebbe sostanza, le somiglianze 'sarebbero separate dagli oggetti che si somigliano, tutto svanirebbe in un'alteraziofle, in uba differenza ,per noi inconcepibile ed ineffabile. Le somiglianze sarebbero in un altro mondo; e di che sarebbero esse somiglianze? di nulla. Cosl, separando i generi dagli individui, creansi due mondi opposti, l'uno generale, l'altro individuale; l'uno eterno, l'altro variabile; ciò che sareb-be vero del genere sarebbe falso dell'in-

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