Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

FILOSOFIA DELLA RIVOLUZIONE 60!) GAPITOLO IX. LA' LIBERTÀ ECONOMICA. L'astratta libertà che regna in questo momento protegge tutte le libertà, quella del ,ricco come quella del povero; ,per cui il primo essendo il più forte soverchia il secondo· come ,nei çessati governi. Ma la rivoluzione g.ià colla parola nuova del socia.iismo chi•ede l,a trasformazione economica della società, un nuovo equilibrio della ,ricchezza, un altro riparto dei beni e già discute i di.ritti del capitai.e e quelli del •lavoro; cento combinazioni transitorie sono già proposte per eludere il problema deUa ,p,roprietà e del codice che peserà sulle generazioni future e lasciata da parte ogni discussione socialista, non esaminata se non l'economia politica, ci troviamo sp1 inti alla •riforma della società dai principj stessi deg.li economisti. La necessità, di questa rifonma si scopre progressivamente esaminando l'una dopo l'altra le tre teode successive del fosso, del J.ibero soombio e della libera concorrenza. La teoria del lusso, ,riabilita per la prima scientificamente e pr.a:ticamenté J'industria ed il commercio e nasce negli scritti mezw politici, mezzo morali della souola di Hobbes e di Mandevi'lrle. Essa dice alla società teologica e feudale: « Voi predicate il vangelo: « or bene, il vangelo ci ,rui-na, le sue virtù sono fla- (< geUi; se fossero praticate, il commereio e l'industria « sv.ankebbero: voi ci accusate di essere viziosi, vo• « g.Uam esserlo; e guai se non lo fossimo; morrem.mo « di frame: ci aiccusate di sciogliere la società, noi la <( vinooH:almoaUa ,terna e la togliamo al cielo con tutte « Je fon.e dei nostri istinti e dei nostri vizi. " Questa teoria, a. primo aspetto immorale, vuol la plebe attiva, gli oonflda la società, incoraggia il lavoro, e l'~ncoragas

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