Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

608 GIUSEPPF. F'EnRAIU parle da soslenere all'€slero. Che di veni va la causa della libertà romana? Quella del mondo cattolico; era mestieri che la repubblica .francese abbattesse la repubblica ·romana, poichè questa colle sue insurrezioni distruggeva il principio primo che tiene alienat-0 nel nome di Cristo il mezzodì dell'Europa e la maggioranza del popolo francese. Quindi Odilon Barrot parlò di difendere la causa dei nostri nazionali a Roma, cioè il cle,ro franoose; parlò di sostenere la nostra influenza in Italia, l'influenza ·cattolica; Oudinot giunse da fratello sotto le mura di RO!l'Da,intendi da fratello cattolico; M. Lesseps negoziò pe-r la libertà di Roma, intendi la liberUt catlol,ica; e compila l'opera, i sofisti che l'avevano diretta cedettero la parola a Falloux, che spiegò ,la libertà del papato. Che la discussione sugli afifari di Roma .fosse piena d'ipocrisia e di cavilli, d'infamie e di pentimenti, non io certo il . negherò; quanto negherò sempre si è, che la costituzione fosse violata; essa non lo fu, non poteva esserlo, voleva da sè la propria violazioml; e questo dico perchè ciò insegna doversi uscire da.l principio astratto della libertà, se non vogliamo essere tradit.i ad ogni passo, e avvi1uµ,pati in mille frodi. La libertà ci ha fatto genti senza dogmi, senza regola, senza condotta; le nostre leggi sono insidie, le nost-re discussioni sono sottigliezze bizantine, le nostre costituzioni proteggono i più forti, i principi, i papi, i -condottieri. Presso gli antichi, nel medio-Bvo, le leggi erano ,precise, emanavano da un principio, affermavano, negavano i dogmi; l'equivoco era 'impossibile. Finchè noi non avremo il coraggio di inscrivere nelle nostre costituzioni La nostra vera religione, cioè la scienza, i nostr,i nemici s'insinueranno semp.r-e nel nostro campo <'olle armi loro fornite dalla nostra viltà (1). -- (I) VI',! i la min 'F'nler11eil)/lf P.rp11b'bli1•11n11, Louclra, 18:'il.

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